Il Lecce (5,03) si consegna a una Roma spietata: sbagliati modulo e approccio iniziali, partita mai giocata e utile solo a vedere in campo i nuovi innesti.
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con gli highlights di Lecce-Roma 0-4
Migliori e Peggiori per la Stampa locale e nazionale
N’DRI 5,9. Letteralmente il meno peggio, per la stampa. Entra all’intervallo al posto di Tiago Gabriel per ripristinare le impostazioni di fabbrica del 4-3-3 e rende ancora una volta palese come, per qualità atletiche, il suo contributo possa essere positivo nelle ultimissime fasi di gioco quando gli avversari cedono qualcosa in termini di fiato e lui può incunearsi e mettere palloni pericolosi nel mucchio. La specialità della casa, il tiro a giro inutile a risultato ormai compromesso, stavolta non gli riesce.
FATAH 5,59. Il nuovo arrivato entra e dimostra voglia di fare. Prova subito a puntare l’uomo nell’uno contro uno per tararsi coi parametri difensivi della Serie A. Ma capisce ben presto che non è la partita adatta per accrescere l’autostima.
ILIC 5,67. Già da come stoppa e controlla la palla si vede che c’è qualcosa di diverso dai piedi a cui di solito vediamo indossare il giallorosso. Poi a un certo punto, e senza un motivo reale, strattona la maglia a un avversario a centrocampo beccandosi un giallo sacrosanto. E lì ci fa vede anche quello che ogni tanto pare gli passi per la testa. Benvenuto in Salento.

TIAGO GABRIEL 4,6. Se mai ci fosse stata qualche big interessata a spendere 25 milioni per schierarlo in una difesa a tre, dopo questa partita avrà sicuramente cambiato idea (sebbene il Milan di Amorim pare abbia fatto eccezione…). Colui che l’anno scorso era riuscito a diventare un meme positivo per aver fermato diverse volte nell’uno contro uno il devastante Malen, stavolta incappa in una giornata stortissima per tutto il reparto, complice sicuramente una scelta tattica scellerata che paga in prima persona sedendosi all’intervallo.
DI FRANCESCO 4,45. Di partite iniziate col 5-3-2 (perché chiamarlo 3-5-2 è un insulto a chi veramente lo fa) l’anno scorso ci ricordiamo quella di Como e quella col Milan in Coppa Italia. Due disfatte senza appello, alle quali si aggiunge questo poker subito contro la Roma, certamente la maggiore concorrente dell’Inter per lo scudetto e che non sta certo a guardare il modulo dell’avversario per imporre il suo gioco (gli applausi del Via del Mare all’uscita dal campo di Dybala, neppure sul tabellino dei marcatori, parlano da soli). Di Francesco deve aver visto troppe volte l’altro 4-0, quello con la Fiorentina, e pensato di mettersi più guardingo, forse per contrastare nei numeri tattici il famoso uomo contro uomo di Gasperini. Una Waterloo non preventivata nemmeno per chi, in coda ai tornelli prima della partita si chiedeva: “Quante ne prendiamo oggi?”. Magari avrà azzeccato anche il risultato finale ma di certo non il gol dopo tre minuti, non con il tridente della Roma che porta letteralmente a spasso tutti i centrali creando voragini. Tanta, troppa confusione e la costante sensazione di non sapere dove sia il compagno, come eventualmente servirlo e, quel che è peggio, in che zona di campo ci si trovi. Insomma: l’anno scorso il 3-5-2 era stato invocato parecchie volte per una evidente carenza di esterni d’attacco che rendevano inoffensiva la manovra del 4-3-3. Al netto del fatto che qualsiasi assetto richiede tempo, principi assimilati e una conoscenza che ieri è apparsa del tutto improvvisata, l’augurio è di non dover più assistere a esperimenti così. Neppure a gara in corso, neppure a difesa di un risultato, se l’unico effetto pratico è quello di consegnare il pallino agli avversari e finire per schiacciarsi inevitabilmente addosso a Falcone, senza sapere poi come eventualmente contro-ribaltare il punteggio. Detto ciò, nessun dramma particolare (si è pur sempre perso con la Roma ad agosto) e testa al Cagliari.
GASPAR 4,25. Capro espiatorio di una partita in pratica mai giocata. Ci mette senza dubbio del suo, con degli errori individuali frutto di disattenzioni che però stanno diventando una costante incresciosa e che il Lecce non può certo permettersi.
Le pagelle definitive: la tabella con le medie voto finali in base ai giudizi della stampa locale e nazionale.

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Le pagelle definitive del Lecce, Serie A stagione 2026/2027





