La media voto dei calciatori del Lecce in base alle Pagelle della stampa nel campionato di Serie A 2022/23.
Umtiti, Falcone e Hjulmand sul podio dei migliori, seguiti da Baschirotto e Pongracic. Cetin e Dermaku, una presenza a testa da dimenticare. Pezzella, Maleh ed Helgason, che delusioni.

A chi ad agosto ci avesse detto che il Lecce (media voto totale di squadra: 6,05) si sarebbe salvato con una giornata d’anticipo, senza essere stato praticamente mai nelle ultime tre posizioni di classifica, senza mai subire imbarcate, con il monte ingaggi più basso della Serie A (17M, meno del Benevento appena retrocesso in C…), dopo aver smantellato la spina dorsale della promozione (Gabriel, Lucioni, Majer, Gargiulo, Coda, Di Mariano) affrontando la massima categoria con un nugolo di esordienti tra cui un ragazzo della Primavera che non aveva manco esordito in B (Gonzalez) e un ex Barcellona che sembrava arrivasse in Salento per fare fisioterapia al mare, avremmo invocato un TSO immediato.
Il mese e mezzo di calo fisiologico con conseguente terrore della piazza non può offuscare la straordinarietà di una stagione che entrerà di diritto negli annali dell’U.S. Lecce. La salvezza su rigore al 101° a Monza, dopo il miracolo di Falcone a 10 minuti dalla fine, hanno riscritto la definizione di “miracolo” regalandoci un’emozione indescrivibile, di quelle che ti fanno credere che nel calcio – come nella vita – tutto è possibile. Quando anche solo la commovente storia di Umtiti e le sue prestazioni monstre sul campo sarebbero valse il prezzo di uno dei ventimila abbonamenti che hanno contribuito a rendere il Lecce l’ottava squadra per presenze in Serie A, dietro solo alle sette che hanno disputato le coppe europee. Dati che comunque descrivono a fatica l’ebbrezza ancora viva di una stagione forse irripetibile, sicuramente impensabile ai nastri di partenza, condita dalla ciliegina dello Scudetto Primavera.

(tratto dal mio contributo per Catenaccio, la newsletter di Sportellate)

 

PORTIERI: 6,31
Anche quest’anno il reparto degli estremi difensori è quello con la media voto più alta, nonché l’unico sufficiente: merito di Falcone che si è rivelato un valore aggiunto imprescindibile, ultimo baluardo – spesso insuperabile – di una squadra necessariamente votata a subire.

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FALCONE: 6,31
Lecce Napoli 0-0 DiLorenzo DiFrancesco Falcone SerieA 2023 pagelle definitive
Al primo anno da titolare in A considerarlo un’incognita era più che lecito, sebbene anche da subentrante alla Samp aveva dimostrato quel talento che Trinchera aveva già valorizzato a Cosenza. Il fatto che sia stato addirittura undici volte il migliore in campo per il Lecce offre la misura di quanto siano state decisive le sue parate ai fini dei risultati: davvero tanti, tantissimi i punti in classifica che sono passati dai guantoni del portiere romano. Dopo la gaffe in Atalanta-Lecce perde un po’ di autostima, al punto da segnarsi praticamente da solo col Napoli, toccando il punto più basso della sua stagione. Ma il volo sul rigore di Gytkjaer all’82° di Monza-Lecce resterà scritto con inchiostro indelebile nella storia del club giallorosso. Peccato averlo avuto solo per una stagione ma si sapeva: come Colombo, arrivava come plusvalenza annunciata. Dal punto di vista tecnico, con lui Corvino e Trinchera avevano alzato una già buona asticella dopo Gabriel, adesso logicamente tutti si aspettano un ulteriore upgrade. Da Cragno a Sepe passando per Dragowski e Gollini fino a Caprile e Carnesecchi: sotto l’ombrellone si può sognare quel che si vuole.
Migliore in campo: 11
Peggiore in campo: 2
Migliore prestazione: Lecce-Roma 1-1 (7,5); Monza-Lecce 0-1 (7,5)
Peggiore prestazione: Lecce-Napoli 1-2 (4,65)
Voto La Penna Verde: 8

 

BRANCOLINI: s.v.
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Al suo approdo a Lecce non aveva nascosto la speranza di giocarsela alla pari con Falcone, ma se al portiere romano si sono aperte addirittura le porte di Coverciano un motivo ci sarà. Ubi maior minor cessat. C’è chi lo fa coi mal di pancia o con i turbamenti social, lui lo ha fatto in silenzio e con grande professionalità al servizio dello spogliatoio.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: –
Migliore prestazione: –
Peggiore prestazione: –
Voto La Penna Verde: 6

 

BLEVE: s.v.
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Ultima vera bandiera di questa squadra, il 27enne di San Cesario per molti è sprecato come terzo portiere. Di sicuro non si tira indietro quando, nei momenti di maggiore difficoltà con i microfoni dei media locali che scottano, è spesso lui a metterci la faccia. Gli andrebbe rinnovato il contratto solo per questo.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: –
Migliore prestazione: –
Peggiore prestazione: –
Voto La Penna Verde: 6

 

DIFENSORI: 5,89
Se considerassimo solo i voti del quartetto titolare, la media del reparto difensivo sarebbe 6,12. Addirittura ancora più alta inserendo anche Pongracic. Non male visto che, come ci ha tenuto a ricordare lo stesso Baroni, prima del gol del Bologna all’ultimo minuto dell’ultima giornata il Lecce non aveva mai subito più di due reti a partita. 

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UMTITI: 6,34

Lecce Atalanta 2-1 Baschirotto Di Francesco Zapata sintesi media pagelle Umtiti

Complicato scrivere di Samuel Umtiti senza scadere nel patetico. Fortunatamente al tirar delle somme è risultato il giocatore dalla media voto più alta di tutta la rosa, per cui non ci sarà troppo da girarci attorno. Per molti il miglior difensore mai visto a Lecce, per alcuni il miglior giocatore mai visto a Lecce, per tutti il protagonista di una favola dai contorni d’altri tempi, il brutto anatroccolo che ritorna splendido cigno grazie a tanta forza di volontà e ad un ambiente che lo ha amato incondizionatamente ancor prima che il suo aereo mettesse una ruota a terra. Poi i primi passi in campo, quel pallone trattato quasi con balbuzie, con qualche tempo di gioco di troppo, con la scarsa confidenza di chi vive la battaglia interiore tra l’entusiasmo di ricominciare e la paura di ricadere. Ma se la classe non è acqua, anticipo dopo anticipo, chiusura dopo chiusura, uscita dopo uscita, Umtiti ha ritrovato in sé stesso un leader con l’eleganza quasi atipica per un giocatore in quel ruolo. Inutile dire che tutta la squadra ne ha beneficiato, parlano i numeri per quello. Impossibile descrivere le emozioni che ha regalato, come tutti i sogni più belli che durano solo lo spazio di una notte, il tempo di un battito di ciglia per poi risvegliarsi e poter dire si, io c’ero l’anno che nel Lecce ha giocato Samuel Umtiti.
Migliore in campo: 2
Peggiore in campo: –
Migliore prestazione: Lecce-Lazio 2-1 (7,35)
Peggiore prestazione: Lecce-Salernitana 1-2 (5,6)
Voto La Penna Verde: 9

 

BASCHIROTTO: 6,24

Lecce Atalanta 2-1 Baschirotto Di Francesco Zapata sintesi media pagelle Baschirotto Gallo

“Ma si può fare la Serie A con Baschirotto?”. Non nascondiamoci, in quanti lo abbiamo pensato? In quanti hanno sorriso pensando che in fondo sarebbe dovuto essere solo la riserva di Gendrey. Se Umtiti ha commosso tutti con la sua favola sportiva, quella di Baschirotto invece sembra ancora tutta da scrivere. Forse l’unico in grado di sottrarre al francese i riflettori dei media, magari non avrà la seta tra i piedi ma ogni tanto fa bene al cuore sapere di avere qualcuno che quando c’è da spazzare in tribuna lo fa senza fronzoli. Dalla serie D alla Nazionale nel giro di pochissimi anni, Baschirotto si è imposto da difensore centrale ribaltando ogni gerarchia e facendo ruotare attorno a sé tutti gli altri interpreti del ruolo presenti in rosa. Ora che sembra arrivato anche per lui il momento di spiccare il volo altrove, resta l’esempio dell’uno su mille che ce l’ha fatta, sudando e onorando la maglia del Lecce dalla prima all’ultima partita.
Migliore in campo: 6
Peggiore in campo: –
Migliore prestazione: Cremonese-Lecce 0-2 (7,5)
Peggiore prestazione: Lecce-Torino 0-2 (5,2)
Voto La Penna Verde: 8

 

PONGRACIC: 6,22

Lecce Empoli 1-1 sintesi media voti pagelle stampa nazionale locale Lammers Pongracic

Prima dell’arrivo di Umtiti, doveva essere questo ex Wolfsburg e Borussia Dortmund la star difensiva che mancava, anzitutto numericamente, al reparto. Per colpa di un infortunio in amichevole a Udine durante i mondiali invernali le sue presenze si contano sulle dita di due mani, ma sono sufficienti per poter affermare che il talento al croato non manca. Pare strano, dunque, che Corvino e Trinchera mollino così facilmente la presa sul suo riscatto (forse in cerca sotto traccia di un ulteriore sconto? Forse per l’ingaggio fuori portata?), visto che senza andarlo a cercare chissà dove, l’erede naturale di Umtiti sembrerebbe essere proprio sotto i loro occhi.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: –
Migliore prestazione: Salernitana-Lecce 1-2 (6,9)
Peggiore prestazione: Lecce-Juventus 0-1 (5,3)
Voto La Penna Verde: 7

 

TUIA: 6,09

Torino Lecce 1-0 sintesi media voti pagelle stampa locale nazionale Tuia Milinkovic

Quando ti si appiccica addosso l’etichetta di giocatore che la differenza la fa in positivo in Serie B ma in negativo in Serie A, è difficile scrollarsela. Il destino di Tuia, come ugualmente dei vari Dermaku e Lucioni prima, Romagnoli e Ceccaroni poi, sembra essere segnato. Ci vogliono tanta esperienza, abnegazione e forza di volontà per superare i propri limiti e Tuia quest’anno ne ha avute, disimpegnandosi con mestiere pur nelle poche volte in cui è stato chiamato in causa. I capricci social di gennaio fanno parte del gioco, legittimi nelle aspirazioni quanto fuori luogo nelle esternazioni. Forse è giunto anche per lui il momento di cambiare aria ma senza rancori, con una bella stretta di mano meritata da un professionista che, comunque la si voglia pensare, non ha dato mai meno di quanto avesse da dare.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: –
Migliore prestazione: Napoli-Lecce 1-1 (6,55); Atalanta-Lecce 1-2 (6,55)
Peggiore prestazione: Lecce-Sassuolo 0-1 (5,85); Inter-Lecce 2-0 (5,85)
Voto La Penna Verde: 6,5

 

CECCARONI: 6,07

Arrivato come una delle pezze del mercato invernale per tappare le falle Pongracic-Dermaku, troppo pochi i due spezzoni concessigli per giudicarlo. Sufficienti, però, a far pensare che se quello è il minutaggio che in qualche modo si è meritato, sicuramente non sarà lui a guidare la difesa giallorossa il prossimo anno visto che non è stato riscattato dal Venezia.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: –
Migliore prestazione: Atalanta-Lecce 1-2 (6,19)
Peggiore prestazione: Juventus-Lecce 2-1 (5,94)
Voto La Penna Verde: 5,5

 

GENDREY: 5,96

Lecce Cremonese 1-1 sintesi media voti pagelle stampa locale nazionale Okereke Gendrey

Era tanta la curiosità di vedere all’opera in Serie A questo talento ora impegnato negli Europei Under21 con la Nazionale francese. Non ingannino i quattro miseri centesimi che lo separano dalla sufficienza, perché sicuramente in termini di voti il tanto lavoro sporco fatto su e giù per la fascia destra lo ha penalizzato. Anche grazie all’exploit di Baschirotto al centro che lo ha di fatto istituito come unica alternativa nel ruolo, ha avuto la possibilità di giocare e sbagliare, come tutti i giovani promettenti meriterebbero. Il livello espresso al primo anno nella massima categoria ha forse mitigato l’aspettativa di “nuovo Cuadrado” che in molti riponevano su di lui, mostrando un esterno dalle caratteristiche diverse, meno dribblomane e innamorato della palla, più diligente (leggi anche timido o meno spavaldo) e al servizio della squadra seppur capace (benché ancora raramente) di quegli strappi che ricordano tantissimo il colombiano. Riuscire a trattenerlo sarebbe un colpaccio, poiché qualora dovesse compiersi la sua vera maturazione, il Lecce avrebbe in casa un’altra pepita d’oro da esporre in vetrina.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: 1
Migliore prestazione: Cremonese-Lecce 0-2 (6,67)
Peggiore prestazione: Bologna-Lecce 2-0 (4,85)
Voto La Penna Verde: 7,5

 

GALLO: 5,95

Udinese Lecce 1-1 Colombo Beto sintesi media voti pagelle stampa Gallo traversa

Per Gallo vale un po’ il discorso fatto per Gendrey. I margini di miglioramento sono ancora molto elevati, ma se questo ragazzo nel giro di tre anni è sempre partito da riserva scalzando poi rispettivamente Calderoni, Barreca e Pezzella, un motivo ci dovrà pur essere. La chiamata nello stage di Mancini è parsa più un premio di valorizzazione al Lecce che alle sue reali prestazioni, condite da alti e bassi e una generale inesperienza che andava fisiologicamente messa in conto. D’altronde nel suo ruolo Di Marco, Udogie e Parisi non sembrano lasciare spazi utili da qui ai prossimi anni, ma con la sicurezza di un’intera stagione di A alle spalle non è affatto da escludere che l’asticella del terzino sinistro possa alzarsi su livelli inaspettati.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: 2
Migliore prestazione: Udinese-Lecce 1-1 (6,75)
Peggiore prestazione: Fiorentina-Lecce 1-0 (4,94)
Voto La Penna Verde: 7,5

 

ROMAGNOLI:5,92

Su Romagnoli, invece, riprendiamo quanto accennato con Ceccaroni. Arrivati in extremis come i due carabinieri pronti a dare il cambio ai titolari a guardia della porta di Falcone, si sono entrambi dovuti accontentare delle briciole, come da previsione. Il suo futuro è incerto, ha la possibilità di accasarsi ovunque da svincolato. Ma qualora anche il Lecce dovesse offrirgli un contratto, il suo ruolo potrebbe comunque restare in fondo alle gerarchie della difesa.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: –
Migliore prestazione: Lecce-Udinese 1-0 (6,2)
Peggiore prestazione: Lecce-Verona 0-1 (5,72)
Voto La Penna Verde: 5,5

 

CASSANDRO: 5,9

Corvino lo aveva portato a Bologna in tempi non sospetti e si è ricordato di lui a gennaio quando era doveroso stipulare un’assicurazione sulla salute di Gendrey. Mai esercitata, visto che per l’ex Cittadella c’è stato solo un subentro a Firenze, in cui però ha mostrato corsa e nerbo. Al momento lui e Munoz della Primavera dovranno giocarsi in ritiro le carte per fare eventualmente la riserva del titolare, indipendentemente da chi sarà quest’ultimo. Altrimenti non è da escludere che per lui si aprano fruttuose porte in prestito in Serie B.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: –
Migliore prestazione: –
Peggiore prestazione: –
Voto La Penna Verde: 6

 

PEZZELLA: 5,65

Lecce Monza 1-1 sintesi media voti pagelle stampa locale nazionale Pezzella Gendrey

Asprissima delusione per un giocatore che veniva da 29 presenze l’anno scorso con l’Atalanta, di cui 7 tra Champions ed Europa League, e al quale la serie B col Parma andava stretta. Molto più che il sostituto della farfalla Frabotta, dunque, da Pezzella ci si aspettava che facesse il titolare fisso consentendo la crescita di Gallo alle sue spalle. Crescita che il giovane palermitano invece ha dovuto fare e spesso a sue spese, visto che le prestazioni di Pezzella sono state decisamente sotto gli standard attesi. Svagato in copertura, difettoso negli appoggi, troppo riservato quando ci sarebbe da prendersi la responsabilità di una ripartenza, Pezzella non ha dimostrato sul campo di valere la categoria e a questo punto è scontato che andrà a prendersi rivincite altrove, magari ricominciando il suo percorso di risalita proprio dalla B a Parma.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: 1
Migliore prestazione: Salernitana-Lecce 1-2 (6,1); Lecce-Milan 2-2 (6,1)
Peggiore prestazione: Inter-Lecce 2-0 (5,2)
Voto La Penna Verde: 5

 

CETIN: 5,19

Quando la pezza è peggio del buco o, addirittura, è essa stessa il buco. Con Tuia e Dermaku ko (ma va?), la fretta di dover tesserare qualcuno che potesse giocare al centro della difesa al posto dei fuori ruolo Blin, Baschirotto e in un paio di casi addirittura Gendrey, stavolta ha tradito Corvino e Trinchera. La pressione della piazza in merito non ha aiutato, va detto, ma arrivare alla prima di campionato senza difensori non inclina certo l’animo del tifoso verso il self control. Alla prima di campionato però c’era lui, Cetin, o almeno c’è stato per 20 minuti, il tempo di farsi buggerare da Lukaku e poi farsi male, lasciando appunto intatto il buco nel reparto che verrà poi colmato dall’arrivo di Pongracic e Umtiti. A gennaio si sposta all’Adana, sempre in prestito dal Verona, ma si rompe pure lì, come d’altronde sfortunatamente gli succede ormai ogni anno dal 2019.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: 1
Migliore prestazione: –
Peggiore prestazione: Lecce-Inter 1-2 (5,19
)
Voto La Penna Verde: 5

 

DERMAKU: 5,1

Udinese Lecce 1-1 Colombo Beto sintesi media voti pagelle stampa Dermaku

I maligni sostenevano che ci volesse un assemblaggio in modalità robot tra lui, Tuia, Romagnoli e Ceccaroni per ottenere un difensore di Serie A. Quello che a Lecce sanno per certo sul centrale albanese, però, è quanto sia fragile e fisicamente predisposto ai lunghi infortuni. Un giocatore, insomma, da meno di venti presenze a stagione. Vedergliene fare solo due, e per di più funeste contro Cittadella e Udinese, ha fatto male. Sia perché partiva con le stimmate del capitano, sia perché a gennaio il Lecce ha dovuto poi investire su tre difensori, anziché magari rivolgere le proprie attenzioni di mercato nel reparto avanzato.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: 1
Migliore prestazione: –
Peggiore prestazione: Udinese-Lecce 1-1 (5,1)
Voto La Penna Verde: 5

 

CENTROCAMPISTI: 5,87
Coperta cortissima, è stato il vero grosso punto debole del Lecce. Hjulmand, Blin e Gonzalez hanno tirato la carretta per tutto il campionato. Colpito e affondato prima da Bistrovic e poi da Maleh, mal supportato dai rincalzi Askildsen e Helgason, è stato un reparto in cui nessuno ha mai veramente dimostrato fino in fondo di poter dare fiato ai titolari.

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HJULMAND: 6,29

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La fascia di capitano che sarebbe dovuta essere di Dermaku è passata direttamente a lui, anche quando in campo è sceso il dottor Samuel Umtiti. Perché a Hjulmand la laurea in leadership l’hanno data honoris causa sin da quando, dall’ultima in classifica del campionato austriaco, era venuto a togliere il posto ad uno che l’Italia pallonara se l’è praticamente girata tutta come Panagiotis Tachtsidis. E in quanto a carisma, nel nostro approfondimento fantacalcistico precampionato lo avevamo addirittura segnalato come probabile rigorista a sorpresa. Una previsione non azzeccata, mea culpa. L’unica però: perché tutte le restanti argomentazioni che magnificavano il suo profilo si sono avverate sul campo mostrando un centrocampista a cui manca davvero tanto così per potersi cimentare coi più bravi. Un definitivo salto di qualità che di certo non farà a Lecce. Troppo il suo strapotere in mezzo al prato verde, infatti, per non essere notato anche dal più distratto degli addetti ai lavori. Quello che magari si è perso il record di miglior rubapalloni della storia recente della Serie A. O che magari pensa che la sua sia solo sostanza, vista anche l’asfissia in zona gol e assist che per alcuni può costituire un freno alle ambizioni da top player. Ammesso e non concesso che il ragazzone danese non sia in grado di trovare in futuro ossigeno anche lì, come quando pur circondato da avversari è capace di riemergere con la sua chioma bionda al vento e il pallone tra i piedi. A lui auguriamo di non sprecare il suo talento come un Petriccione qualsiasi, perché di strada ne può fare. E pure tanta.
Migliore in campo: 4
Peggiore in campo: 1
Migliore prestazione: Sampdoria-Lecce 0-2 (7,25)
Peggiore prestazione: Roma-Lecce 2-1 (5)
Voto La Penna Verde: 8,5

 

BLIN: 6,04

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L’amico grande e grosso che ti protegge in ogni situazione. Questo è stato, anche quest’anno, Blin per il Lecce. Inizialmente Baroni non lo vede mai, se non per tappare la falla al centro della difesa, cosa che peraltro lui fa egregiamente. Ma quando a centrocampo c’è bisogno di corsa, muscoli, fosforo, grinta ed esperienza, in sintesi di tutto, ecco che Blin ritorna a coprire quel ruolo di mezzala che pure gli era stato ritagliato di ripiego, visto che nelle vesti di metronomo Hjulmand è intoccabile. È il polmone inesauribile dei giallorossi, senza il quale anche il danese soffre portando da solo una croce troppo pesante. E dal danese meriterebbe senza alcun dubbio di raccogliere la fascia di capitano del Lecce.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: 1
Migliore prestazione: Atalanta-Lecce 1-2 (7,25)
Peggiore prestazione: Empoli-Lecce 1-0 (5,35)
Voto La Penna Verde: 7,5

 

OUDIN: 5,94

Lazio Lecce 2-2 Oudin Immobile Milinkovic racconto stagione Serie A 2022/23

Curriculum e valutazione di mercato facevano presagire un colpaccio arrivato sul gong del mercato estivo in prestito secco dal Bordeaux. Così non è stato per tutta una serie di componenti, dalla forma fisica all’adattamento fino all’intuizione tattica che lo ha trasformato in mezzala, che costituiscono ben più di un alibi per il francese. Le sue qualità Oudin le ha mostrate a sprazzi, con una discontinuità che a qualcuno ha ricordato Shakhov, ma con un finale di stagione decisamente diverso in senso positivo. La sensazione, infatti, è che il campionato sia finito proprio sul più bello per Oudin, quando finalmente nelle nuove vesti di incursore-rifinitore stava trovando una sua dimensione nel campionato italiano dove, però, difficilmente lo rivedremo, almeno nel Lecce: troppo ampia la forbice tra valore di mercato (e di ingaggio) e quanto dimostrato per venirsi realisticamente incontro.
Migliore in campo: 1
Peggiore in campo: 1
Migliore prestazione: Lazio-Lecce 2-2 (7,65)
Peggiore prestazione: Lecce-Salernitana 1-2 (5,04)
Voto La Penna Verde: 6,5

 

GONZALEZ: 5,87

Lecce Fiorentina 1-1 sintesi media voti pagelle stampa locale nazionale Gonzalez rouleta

Se ad agosto Baschirotto faceva sorridere, Gonzalez non era nemmeno nei pensieri dei tifosi giallorossi, visto che nonostante le belle prestazioni in Primavera non aveva neppure esordito in B. Pronti via, invece, e il talentino spagnolo si ritrova gettato nella mischia contro i blasonati campioni dell’Inter, nei confronti dei quali non sfigura, tanto da essere riconfermato in un crescendo di qualità e quantità durato per tutta la prima parte di stagione. Dopo i mondiali poi, complice anche uno sfruttamento forse troppo intensivo per un esordiente, il calo fisiologico che lo ha tolto – seppur provvisoriamente – dai taccuini delle big. Buon per il Lecce, che magari se lo potrà godere per un’altra stagione prima lanciarlo su altri palcoscenici, perché questo ragazzo è una mezzala moderna sulle cui gambe il Lecce ha retto il pressing alto che ne ha contraddistinto gli exploit dei primi mesi.
Migliore in campo: 2
Peggiore in campo: 3
Migliore prestazione: Lecce-Monza 1-1 (7,15)
Peggiore prestazione: Lecce-Torino 0-2 (5,25)
Voto La Penna Verde: 7

 

BISTROVIC: 5,79

Lecce Inter 1-2 sintesi media voti pagelle stampa nazionale locale Bistrovic Handanovic

Doveva essere lui il colpo di qualità per la mediana del Lecce e quella punizione beffarda all’esordio con l’Inter aveva lasciato ben sperare. Troppo lento, però, il passo per tenere quello della Serie A dove avere un buon piede non basta, serve velocità nei movimenti e nella lettura delle giocate. Cosa in cui Bistrovic ha peccato senza appello, tanto da essere rispedito al mittente (non senza difficoltà) nel mercato invernale.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: 3
Migliore prestazione: Lecce-Inter 1-2 (6,25)
Peggiore prestazione: Lecce-Empoli 1-1 (5,2)
Voto La Penna Verde: 5

 

ASKILDSEN: 5,77

Roma Lecce 2-1 sintesi media voti pagelle stampa locale nazionale Askildsen Abraham rigore

Nonostante l’impegno, non si può che giudicare insufficiente la stagione nel Lecce di Askildsen. Spesso proposto anche titolare, da marzo a maggio è praticamente sparito dai radar, nonostante il rendimento non certo eccelso del suo competitor Maleh. Se numericamente, dunque, si è rivelato indispensabile per un reparto dalla coperta corta, sotto tutti gli altri punti di vista pare giusto che provi a far ripartire la sua carriera dalla Sampdoria, in Serie B.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: 2
Migliore prestazione: Cremonese-Lecce 0-2 (6,17); Lecce-Spezia 0-0 (6,17)
Peggiore prestazione: Lecce-Juventus 0-1 (5,15)
Voto La Penna Verde: 5,5

 

MALEH: 5,66

Venezia Lecce 1-0 video gol highlights sintesi playoff voti pagelle Maleh assist

Altra grande delusione insieme a Pezzella. Non è sembrata essere rimasta traccia del sontuoso Maleh ammirato (anche a nostro discapito) nel Venezia. Impossibile che in un anno e mezzo di semi-naftalina a Firenze il suo talento sia evaporato, ma il marocchino adesso di proprietà del Lecce l’anno prossimo potrebbe giocarsi una carta da dentro o fuori in Serie A. Corse a vuoto, palle perse, passaggi sbilenchi: nulla di tutto ciò appartiene al repertorio del Maleh che abbiamo conosciuto. Forse una nuova sfida, sempre in giallorosso, ma con compiti più di responsabilità nello scacchiere tattico potrebbe contribuire a rigenerarlo. E, a proposito di esperimenti, chissà che il Lecce non si ritrovi in casa, seppur con caratteristiche diverse che lo renderebbero ancora più complementare con Blin e Gonzalez, il sostituto in regia di Hjulmand.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: 4
Migliore prestazione: Monza-Lecce 0-1 (6,07)
Peggiore prestazione: Fiorentina-Lecce 1-0 (5,24)
Voto La Penna Verde: 5

 

HELGASON: 5,63

Sassuolo Lecce 1-0 sintesi media voti pagelle stampa nazionale locale Helgason alto

Helgason fa parte di quei giocatori di cui si è ottimisticamente portati a pensare che rendano meglio in A che in B. Lui non lo ha dimostrato, mettendo in campo più che il talento quella eccessiva timidezza che ne aveva contraddistinto le prestazioni anche lo scorso anno. Di fatto, è molto lontano dal divenire quella mezzala tecnica e fisica che forse era negli auspici al momento del suo acquisto. Magari non è la categoria né il Lecce il problema, ma proprio le caratteristiche del calcio italiano che mal si confanno alle sue. Che sia venuto il tempo di scoprirlo monetizzandolo all’estero?
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: 2
Migliore prestazione: Sassuolo-Lecce 1-0 (5,8)
Peggiore prestazione: Lecce-Monza 1-1 (5,15)
Voto La Penna Verde: 5,5

 

 

ATTACCANTI: 5,89
Si pensava che sostituire un bomber ma anche regista avanzato come Coda con due giocatori meno impattanti dal punto di vista delle realizzazioni ma dalle diverse caratteristiche tecniche per coprire una più ampia gamma di situazioni tattiche, potesse essere l’opzione migliore in vista di un campionato dove il Lecce avrebbe fatto meno della metà del possesso palla rispetto a quello dominato in B. Quanto auspicato sulla carta, però, si è rivelato più faticoso del previsto. E il dogma del 4-3-3 con esterni larghi non sempre ha aiutato a venirne a capo.

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STREFEZZA: 6,13

Lecce Empoli 1-1 sintesi media voti pagelle stampa nazionale locale Strefezza

Molto atteso al salto di categoria dopo il definitivo cambio tattico che lo ha trasformato da esterno tutta fascia ad ala nel tridente, Strefezza non ha deluso le attese. Logico che, dal momento che il peso dell’attacco si è poggiato praticamente su di lui, le sue prestazioni opache siano saltate maggiormente all’occhio rispetto a quelle di tanti altri protagonisti della cavalcata salvezza. Il suo zampino, però, si è rivelato indispensabile per raggiungere il traguardo finale, anche solo per impensierire i marcatori avversari perfino nelle partite in cui, di saltar l’uomo, proprio non gli riusciva. Ha dimostrato di avere i numeri per poter ambire ad una chiamata di Mancini, ma adesso li dovrà mettere in campo mostrando maggiore continuità di rendimento e, possibilmente, aumentando ancora il bottino di gol e assist. Lo farà nel Lecce?
Migliore in campo: 4
Peggiore in campo: 4
Migliore prestazione: Cremonese-Lecce 0-2 (7,33)
Peggiore prestazione: Inter-Lecce 2-0 (5,1)
Voto La Penna Verde: 8

 

BANDA: 6,08

Sampdoria Lecce 0-2 Colombo Banda sintesi media voti pagelle 2022 Colombo tacco

Non deve essere facile essere un ventenne zambiano, proveniente dalla serie B israeliana, e approdare da un giorno all’altro in Serie A. Immaginate solo cosa possa significare essere catapultati in una realtà completamente diversa, di cui non conosci lingua, usi e costumi sociali e professionali, che vanno dai metodi di allenamento alle richieste in partita. Lui gioca un calcio tutto suo, si è visto, che a volte può fare la differenza e altre può risultare prevedibile. Eppure di giocatori con quella gamba, che non hanno paura di puntare l’uomo, non se ne vedono poi così tanti. Il talento, insomma, non manca. E concedere a questo ragazzo almeno una stagione di adattamento è doveroso, specialmente se quel poco che ha fatto intravedere è risultato anche di gran lunga migliore rispetto a quello di altri suoi più titolati compagni. Viene automatico il sospetto che Corvino e Trinchera lo abbiano preso pensando proprio di farlo crescere un anno all’ombra di Strefezza, per poi prenderne il posto da titolare una volta completato l’ambientamento e liberare, così, un’eventuale remunerativa cessione dell’italo-brasiliano.
Migliore in campo: 2
Peggiore in campo: 1
Migliore prestazione: Lecce-Empoli 1-1 (7); Sampdoria-Lecce 0-2 (7)
Peggiore prestazione: Bologna-Lecce 0-2 (5,15)
Voto La Penna Verde: 7,5

 

DI FRANCESCO: 5,92

Napoli Lecce 1-1 sintesi media voti pagelle stampa locale nazionale Ndombele Di Francesco

Inutile nasconderlo: da Di Francesco ci si attendeva di più, vista anche la stagione ampiamente positiva che aveva appena concluso ad Empoli. L’avvio è stato quantomeno traumatico: prestazioni al limite della sufficienza avevano fatto mettere le mani nei capelli ai tifosi giallorossi, che aspettavano da lui quel bagaglio di tecnica ed esperienza indispensabili considerata l’età media della rosa. Di Francesco, infatti, era il giocatore che poteva contare più presenze in A tra tutti i giallorossi, ma questo non ha dato spinta né a lui né alla squadra, tanto che Baroni gli ha ben presto scollato l’etichetta di indispensabile, facendolo spesso subentrare dalla panchina. A parte un paio di exploit, si è reso utile alla causa senza però mai trascinare. E l’alibi di preferire compiti da mezzapunta anziché da ala non regge: può e deve fare di più.
Migliore in campo: 2
Peggiore in campo: 2
Migliore prestazione: Lecce-Lazio 2-1 (7,61)
Peggiore prestazione: Lecce-Torino 0-2 (5)
Voto La Penna Verde: 6,5

 

CEESAY: 5,9

Lecce Inter 1-2 sintesi media voti pagelle stampa nazionale locale Ceesay

Doveva essere l’attaccante attraverso le cui caratteristiche il Lecce avrebbe potuto agire di rimessa, sfruttando il contropiede, visto che era impensabile pretendere in A di dominare il gioco come in B. Valutazione che si è rivelata corretta in parte, perché se è vero che il Lecce di possesso palla ne ha fatto sempre poco, è altrettanto vero che il livello medio-basso della pur massima categoria ha consentito ben presto un cambio di spartito, che prevedeva un pressing molto più alto al fine di recuperare palla più vicino alla porta e non, dunque, di sfruttare ampi spazi verticali partendo più schiacciati per far salire gli avversari. Ceesay, pertanto, non ne ha potuto beneficiare. I gol contro l’Inter o la Salernitana rappresentano quello per cui era stato chiamato, ma che non sempre è stato possibile fare. Certo, la sciolina costantemente sotto le scarpe su qualsivoglia tipo di terreno, l’imprecisione nelle giocate siano esse stop, passaggi o tiri in porta e le movenze dinoccolate e scoordinate che manderanno anche fuori giri gli avversari, ma spesso pure lui, non sono proprio il prototipo della punta che fa innamorare i tifosi salentini. Eppure lui l’impegno ce lo ha sempre messo e vedendolo giocare l’interrogativo emerso troppe volte è parso lampante: ma dove sta scritto che debba fare per forza il centravanti e non l’ala? A un certo punto del campionato, infatti, quasi stanco delle sponde e dei giri a vuoto fatti appresso ai centrali avversari, Ceesay ha preso ad allargarsi molto, specialmente a sinistra. E le cose migliori le ha fatte vedere proprio lì, trovando più campo per le sue sgroppate e provando a mettere in mezzo pericolosi palloni rasoterra per un’accorrente mezzala oppure cercando di rientrare per il tiro. Esattamente quello che deve fare un esterno, solo che lui in più ha anche i centimetri, la stazza, ad esempio per ricevere un rinvio alto spalle alla porta, smistare di testa saltando contro un terzino e non un mastodontico centrale o tenere la palla vicino alla linea laterale, cosa che è mancata tantissimo ai giallorossi specialmente nei momenti di maggiore sofferenza delle partite. E stai a vedere che, con lui da una parte e Banda dall’altra (senza dimenticare, ci mancherebbe altro, Di Francesco, Strefezza e il nuovo arrivato Almqvist) questa atipicità nel ruolo non possa essere un fattore di determinante scompiglio per la prossima Serie A del Lecce? Un quintetto di frecce una diversa all’altra per ogni esigenza di gara, che consentirebbero, tra l’altro, di concentrare le attenzioni del mercato attaccanti su due numeri 9 anziché uno solo, pur mantenendo una terza alternativa in rosa come il gambiano (e non Voerkeling Persson).
Migliore in campo: 1
Peggiore in campo: 2
Migliore prestazione: Lecce-Inter 1-2 (7,05)
Peggiore prestazione: Milan-Lecce 2-0 (4,95)
Voto La Penna Verde: 6

 

COLOMBO: 5,89

Napoli Lecce 1-1 sintesi media voti pagelle stampa locale nazionale Colombo gol

L’anno scorso alla Spal in B non aveva esaltato, per cui lo scetticismo al suo arrivo era lecito. Certo, doveva essere la riserva del capocannoniere del campionato svizzero preso dalla squadra vincitrice dello scudetto eccetera eccetera. Si è capito subito, però, che per vari motivi il suo contributo sarebbe dovuto essere ben più di un normale rincalzo. Di fatto, però, Colombo il numero 9 puro in carriera non lo aveva mai fatto, giocando spesso seconda punta vicino a un centravanti più possente o al massimo da riferimento di un attacco “basso” circondato da trequartisti o mezzepunte. Piaccia o non piaccia, dunque, i movimenti nel tridente sono proprio diversi (citofonare Di Francesco, che ad Empoli aveva brillato facendo la mezzapunta nell’attacco stretto con Bajrami trequartista e Pinamonti centravanti) e, specialmente se sei giovane e non ancora smaliziato, di rospi ne devi ingoiare parecchi. Colombo lo ha fatto, prendendosi talvolta pure i fischi del Via del Mare, meritati o ingenerosi a seconda dei soggettivi punti di vista. Il suo percorso per diventare centravanti prevede ancora molta strada e nessuno sa se Colombo riuscirà a portarlo a compimento, né se il Milan abbia contezza di questa sua immaturità tattica. Seppur con gli alti e bassi che lo han condotto fino al rigore decisivo di Monza e a dispetto della media voto della stampa, Colombo merita a nostro giudizio una sufficienza per aver portato comunque punti pesanti alla classifica del Lecce.
Migliore in campo: 1
Peggiore in campo: 6
Migliore prestazione: Sampdoria-Lecce 0-2 (7,65)
Peggiore prestazione: Empoli-Lecce 1-0 (4,99)
Voto La Penna Verde: 6

 

RODRIGUEZ: 5,8

Lecce Juventus 0-1 Fagioli sintesi media voti pagelle stampa 2022 Falcone Rodriguez proteste arbitro

Ancor più che per Helgason, era malcelata anche per Pablo Rodriguez la speranza che la Serie A fosse il suo palcoscenico naturale. Non ha avuto molte chance per dimostrarlo (più dello spagnolo anche Listkowski, per dire), senza dover anche per lui ripetere il refrain tattico che lo vorrebbe più a suo agio da seconda punta anziché da centravanti o da esterno. La sensazione è anche che, modulo a parte, il feeling con l’allenatore sia sempre stato pari allo zero. La curiosità dunque resta, nonostante un prestito al Brescia dal quale sia lui sia Bjorkengren e Listkowski tornano con la coda fra le gambe.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: –
Migliore prestazione: Bologna-Lecce 2-0 (5,92)
Peggiore prestazione: Torino-Lecce 1-0 (5,67)
Voto La Penna Verde: 5,5

 

V. PERSSON: 5,73

Miglior marcatore dello scorso campionato Primavera con la maglia della Roma, viene da subito aggregato alla prima squadra del Lecce per aggiungere quantità numerica e forse anche la vera boa che mancava al pacchetto di centravanti giallorosso composto da Ceesay e Colombo. Frenato da problemi di natura fisica, le poche volte che ha visto il campo non si è fatto per nulla notare, sottolineando, se ancora ce ne fosse bisogno, l’abissale differenza di valori tra i tornei giovanili e quelli professionistici. Con buona pace di Burnete, che quest’anno si è preso il suo scettro di capocannoniere, a entrambi farebbe probabilmente benissimo misurarsi inizialmente con categorie inferiori alla Serie A.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: –
Migliore prestazione: Lecce-Milan 2-2 (5,95)
Peggiore prestazione: Lecce-Roma 1-1 (5,6)
Voto La Penna Verde: 5,5

 

LISTKOWSKI: 5,66

Lecce Pordenone 0-0 video sintesi highlights media voti pagelle definitive Listkovski

Torna dal prestito a Brescia con gli stessi dubbi con cui aveva lasciato il Salento. Qual è il suo ruolo? Centrocampista o attaccante? Mezzala o trequartista? Esterno o mezzapunta? Davvero complicato trovare un allenatore in B che gli affidi le chiavi tecniche del reparto per scoprirlo, figurarsi poter riprovare a giocarsi le sue chance in A al Lecce.
Migliore in campo: –
Peggiore in campo: 1
Migliore prestazione: Lecce-Inter 1-2 (5,79)
Peggiore prestazione: Torino-Lecce 1-0 (5,4)
Voto La Penna Verde: 5,5

 

ALLENATORE

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Clicca per ingrandire la tabella delle pagelle definitive (in grassetto le migliori e peggiori prestazioni stagionali)

BARONI: 6,13

Sampdoria Lecce 0-2 Colombo Banda sintesi media voti pagelle 2022 Baroni

Una bella fetta della salvezza ottenuta dal Lecce è merito suo. Comunque la si voglia pensare, Marco Baroni ha cavato il sangue dalle rape di una rosa qualitativamente e quantitativamente molto più scarsa delle concorrenti, anche in fatto di esperienza. Ha cambiato pelle a una squadra che l’anno scorso dettava legge quasi su tutti i campi, impostando prima una roccaforte difensiva e poi alzando il baricentro per recuperare palla più vicino possibile alla porta avversaria. Ha gestito alla grande una primadonna come Umtiti, costruendosi in casa varie soluzioni tattiche come i vari Baschirotto, Strefezza, Blin, Oudin, Gonzalez e Colombo quando dal mazzo c’era da pescare davvero poco. Nessuno può immaginare quanto possa essere stato difficile mantenere la barra dritta nel mese e mezzo di burrasca, quando paradossalmente essere esonerati sarebbe stato un sollievo, piuttosto che sorbirsi tuoni e fulmini dalla piazza scontenta. Perchè di gioco, complici i mezzi a disposizione, il Lecce quest’anno ne ha fatto vedere pochino, ma quando l’ha fatto vedere è stato esaltante ed è difficile poi rifarsi la bocca in peggio. E quindi oggi sottilizziamo che la gestione dei cambi non sempre è stata efficace (quali cambi poi, con una panchina magrissima), che Ceesay si poteva provare esterno a dar man forte a Colombo in mezzo, che Oudin e Di Francesco più stretti alle spalle di Colombo era un’alternativa per essere meno prevedibili, eccetera, esattamente come avremmo fatto in caso di retrocessione. Per quante conferenze stampa a dire che la squadra è piaciuta, che è giovane e va sostenuta, che la prestazione c’è stata ma noi tutti lì, a pensare che si poteva fare qualcosa di più. Bene, oggi possiamo dire con assoluta serenità che si è fatto il massimo, che Baroni non sarà Sarri ma neppure Mazzarri, che si è adattato perfettamente al materiale che aveva a disposizione costruendo un bunker difensivo che però non è mai stato catenaccio puro o palla lunga e pedalare. Due concetti lontani anni luce dal DNA di questa squadra e di questa piazza, come speriamo sappia anche il suo successore sulla panchina.
Migliore in campo: 1
Peggiore in campo: 1
Migliore prestazione: Atalanta-Lecce 1-2 (7,45)
Peggiore prestazione: Lecce-Verona 0-1 (5,1)
Voto La Penna Verde: 8

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Grazie di tutto Samuel.

 

Serie A 2022/23: le pagelle definitive del Lecce

Lecce-Inter 1-2
Sassuolo-Lecce 1-0
Lecce-Empoli 1-1
Napoli-Lecce 1-1
Torino-Lecce 1-0
Lecce-Monza 1-1
Salernitana-Lecce 1-2
Lecce-Cremonese 1-1
Roma-Lecce 2-1
Lecce-Fiorentina 1-1
Bologna-Lecce 2-0
Lecce-Juventus 0-1
Udinese-Lecce 1-1
Lecce-Atalanta 2-1
Sampdoria-Lecce 0-2
Lecce-Lazio 2-1 
Spezia-Lecce 0-0

Lecce-Milan 2-2
Verona-Lecce 2-0
Lecce-Salernitana 1-2
Cremonese-Lecce 0-2
Lecce-Roma 1-1
Atalanta-Lecce 1-2
Lecce-Sassuolo 0-1
Inter-Lecce 2-0
Lecce-Torino 0-2
Fiorentina-Lecce 1-0
Empoli-Lecce 1-0
Lecce-Napoli 1-2
Lecce-Sampdoria 1-1
Milan-Lecce 2-0
Lecce-Udinese 1-0
Juventus-Lecce 1-0
Lecce-Verona 0-1
Lazio-Lecce 2-2
Lecce-Spezia 0-0

Monza-Lecce 0-1
Lecce-Bologna 2-3