Pairetto prova ad arbitrare all’inglese ma di british non ha nulla: ondivago, distratto, inadeguato, rovina la battaglia in campo dove il Lecce (5,78) avrebbe meritato almeno il pari contro il Bologna.
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con gli highlights di Lecce-Bologna 1-2
Migliori e Peggiori per la Stampa locale e nazionale
FATAH 6,5. Come contro il Milan, migliore in campo per la stampa locale e nazionale. Invocato titolare anche su queste pagine, Di Francesco lo promuove e lui dimostra di essere il più in palla in assoluto dei giallorossi. A volte esagera nel volersi caricare sulle spalle da solo tutto il peso della squadra, ma la sua imprevedibilità palla al piede unita a quella fame di “calcio che conta” che ricorda un po’ il primo Gaspar (non senza rammarico per quella garra angolana che fu), concretizza a tutti gli effetti ciò che da tempo ci si aspettava da un’ala offensiva: ovvero fronte verso la porta e uno contro uno.
N’DRI 6,2. Entra e sgasa a bordo del suo monopattino sinistro. Uno spartito che abbiamo imparato a conoscere e che non ci entusiasma più di tanto, almeno finché resterà nell’attuale stato gassoso.
NGOM 6,05. Fa il suo ingresso nel primo tempo al posto di Ilic, il cui infortunio spaventa tutto lo stadio. Riesce però a destreggiarsi bene, con caratteristiche certamente diverse dal balcanico ma tutto sommato riuscendo a tenere alto il baricentro della squadra, specialmente nel secondo tempo. Batte una punizione a sorpresa e mette in difficoltà Pessina, poi però sbava insieme a tutta la difesa sull’1-2 di Enem.

GUEBBELS 5,4. Rientra dall’infortunio e va nella mischia al posto di Esteban il quale, a onor del vero, ha lottato come un forsennato per tutta la partita contro la difesa felsinea e anche contro l’arbitro Pairetto, che oltre a non fischiargli niente a favore decide di farne anche il capro espiatorio di tutte le proteste in campo, ammonendolo autoritariamente con un atto più da bullo che da direttore di gara. Tornando al francese, si disimpegna come può e nel forcing finale lo si ritrova perfino sulle fasce a crossare, il che – nonostante i vari Gandelman e Tiago Gabriel in mezzo a saltare – non può che destare una certa perplessità. Sfiora il gol di testa ma la non è fortunato e la palla sibila oltre la rete.
GALLO 5,3. Cinque anni di Serie A e ancora si prendono gol sulle scalate difensive. Quello che potrebbe essere un dettaglio è in realtà un’enorme lacuna per un giocatore che, per come interpreta i novanta minuti, potrebbe legittimamente ambire ad altri palcoscenici. Ma finché negli highlights lo si vedrà puntualmente girarsi per guardare il suo uomo esultare — al di là dello splendido gesto tecnico di Orsolini — quel decisivo switch da buon giocatore di categoria a profilo di livello superiore non può avvenire.
PIEROTTI 5,05. Partita di totale sabotaggio nei confronti di Danilo Veiga, che capisce subito di doversela vedere da solo non solo con Cambiaghi, ma anche con Miranda, ovvero non proprio due scappati di casa. La sua totale incapacità di proporre qualcosa davanti rende del tutto prevedibili anche gli scarichi sull’unica ala degna di questo nome, Fatah. In un contesto del genere, perfino l’ingresso di N’dri finisce per sembrare un netto miglioramento. Ed è tutto dire: peggiore in campo per la stampa locale e nazionale.
Le pagelle definitive: la tabella con le medie voto finali in base ai giudizi della stampa locale e nazionale.

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Le pagelle definitive del Lecce, Serie A stagione 2026/2027
Venezia-Lecce 0-2
Lecce-Roma 0-4
Cagliari-Lecce 1-0
Lecce-Monza 3-2
Milan-Lecce 3-0





