La media voto dei calciatori del Lecce in base alle Pagelle della stampa nazionale e locale.
Con la valutazione de La Penna Verde.
Krstovic decisivo, Pongracic e Strefezza sugli scudi.
Almqvist con le polveri bagnate.
Buon punto del Lecce che riprende il Sassuolo dopo essere passato in svantaggio su rigore e aver giocato e creato occasioni per cercare l’intera posta.
L’AVVERSARIO: SASSUOLO. Dopo le incredibili vittorie con Juventus e Inter, il Sassuolo era caduto in casa col Monza dell’ex Lecce Colombo e aveva bisogno di andare alla sosta con equilibrio e serenità. Dionisi si fa sorprendere dall’avvio veemente del Lecce ma guadagna campo col passare dei minuti, seppur rendendosi raramente pericoloso. Senza Henrique il centrocampo perde in geometria, allora il regista avanzato lo fa Castillejo subito dietro Pinamonti e la cosa sembra in qualche modo funzionare. Se dietro, però, Erlic e Ferrari punzecchiano di mestiere Krstovic, sulle fasce Pedersen e Vina soffrono Strefezza e Almqvist. In generale, però, sia Sassuolo sia Lecce giocano per vincere e alla fine si dividono la posta in palio e possono ritenersi entrambi soddisfatti. Col senno di poi, però, sarebbe stato interessante assistere alla reazione degli emiliani ad un eventuale (e ai punti, possiamo dirlo, meritato) 2-1 del Lecce.

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con gli highlights di Lecce-Sassuolo 1-1
I voti della stampa, le considerazioni de La Penna Verde
FALCONE 6,05. Quando Dionisi afferma che potevano anche vincere, in particolare a quali parate di Falcone si riferisce? Perché noi ricordiamo solo due tiri respinti da Pongracic e due finiti in Curva Sud.
GENDREY 6. Solo Gazzetta dello Sport e Quotidiano di Puglia gli rendono merito, per gli altri pagellisti è tra i peggiori. Abbocca alle finte di Laurienté solo un paio di volte ma talmente lontano dalla porta che persino gli altri neroverdi lo rimproverano di aver tirato. Per il resto della gara spinge tantissimo e sfrutta i varchi che Almqvist gli crea dal momento che ormai viene sempre raddoppiato. Arriva pure al tiro impegnando severamente Consigli.
PONGRACIC 6,75. Sta elevando costantemente il livello delle sue prestazioni, passando anche da partite no come quella col Napoli. Alza letteralmente il muro sui tiri a botta sicura di Racic e Berardi, poi su una punizione di Strefezza sbuca solo davanti al portiere e prova ad accarezzare la palla di sinistro per il raddoppio, ma non è un attaccante e calcia solo l’aria.
BASCHIROTTO 6,1. I pagellisti oscillano tra chi lo punisce per il rigore causato e chi lo premia per l’assist vincente a Krstovic. Al netto del fatto che neppure le immagini hanno chiarito l’episodio del braccio, quindi resta la parola di Federico (che afferma di averla presa con l’addome) contro quella dell’arbitro Sacchi, dagli spalti ci è sembrata la sua migliore prestazione stagionale. Arcigno come sempre ma anche preciso negli appoggi e puntuale negli anticipi. Il Sassuolo, come tutti gli altri avversari del resto, lo lascia impostare in quanto piede più ineducato tra i giallorossi, ma stavolta lui azzecca tutti i lanci e le imbucate, di cui la maggior parte addirittura di sinistro.
GALLO 6.25. Altra clamorosa sorpresa di giornata. Alla vigilia quello contro Berardi sembrava un duello perso in partenza e invece… Invece Gallo imbrocca forse una delle migliori partite di sempre in giallorosso: mette subito in chiaro le cose col proprio avversario diretto facendogli sentire i tacchetti e mostrando quel carattere la cui assenza gli viene spesso contestata proprio in questa sede. Non si fa praticamente mai saltare, anzi: ogni volta che Berardi lo punta, perde il pallone e il terzino del Lecce riparte. Viceversa, quando il numero 10 neroverde si ritrova costretto a ripiegare e marcarlo rimedia solo figuracce. Nell’unica volta in cui riuscirà ad armare il sinistro, Gallo non è più in campo. E allora si, Berardi ci andrà pure in Nazionale, ma uscendo dalla tasca di Antonino Gallo.
(DORGU 6,25). Entra per i crampi di un Gallo stremato, rappresentando una ormai classica freccia da scoccare a gara in corso. E come sempre dà il suo contributo in sgroppate, cross e sportellate.
KABA 6,15. Sta dimostrando di avere anche una certa qualità, oltre che una dominante quantità lì in mezzo al campo. I suoi strappi, infatti, sono quelli più inattesi dagli avversari e creano sempre pericoli. La stazza però è imponente e, di conseguenza, la sensazione è che non abbia ancora 90 minuti nelle gambe.
RAMADANI 6,05. Sembra ancora frastornato dagli schiaffi del Napoli. Castillejo lo fa girare come una trottola e appare lento quando c’è da rincorrere una ripartenza avversaria. In fase di possesso cuce il gioco come sempre, ma forse con un pizzico di autostima in meno. La convocazione di Silvinho per le sfide dell’Albania contro Repubblica Ceca e Bulgaria casca a fagiolo e può fargli da ricostituente.
RAFIA 6,05. Non sembra avere ancora il passo per poter fare la differenza in Serie A, ma la grinta e la voglia ci sono tutte. Quel pallone recuperato all’inizio e poi sparato alto anziché servirlo a Krstovic lo gridano al mondo. E mette il punto esclamativo quando dopo il gol del pareggio, prende il pallone e richiama i compagni dall’esultanza per non perdere tempo e cercare il vantaggio.
(OUDIN 6,15). Come l’Oudin della prima parte di stagione scorsa, non si accende mai pur dimostrando di avere velluto nei piedi.
ALMQVIST 5,87. Unico sotto la sufficienza. Quando sei lì lì per dire che è cotto, lui parte con un’accelerata delle sue che brucia tutti. Troppo generoso quando rimette in mezzo un pallone che andava spinto in rete, troppo egoista quando dopo una cavalcata spara su Consigli, comunque avrebbe bisogno di rifiatare. Il CT della Svezia Andersson continua a chiamare i vari Rohden e Ekdal e gli preferisce Karlsson e Svanberg: da una parte, meglio così.
(SANSONE s.v.) Pochi minuti per fare la differenza, ma sufficienti per restare concentrato in un paio di chiusure importanti.
KRSTOVIC 6,95. Il pagellista solitamente è così: fai gol? Allora voto 7. Saremo impopolari, ma non siamo d’accordo. Ieri Nikola ha semplicemente giocato male, incappando in una giornata storta: spesso in ritardo sulle seconde palle, molto meno efficace del solito nel ripulirle, quasi sempre sconfitto nei duelli individuali, nervoso quando serviva restare calmi e compassato quando invece serviva la scossa. Guardiamo il lato positivo: ha fame, lotta e quella palla che calamita di destro per poi ribadirla in rete di sinistro sembra un gioco da ragazzi, ma non lo è.
(PICCOLI s.v.). Troppi pochi minuti per lasciare il segno. Dopo i bei segnali col Napoli e considerando la serata difficile di Krstovic, forse poteva essere sguinzagliato prima.
STREFEZZA 6,4. Prestazione di grande livello per il capitano, che fa ammattire Pedersen e chiama al volo Consigli, dispensa assist e crea superiorità numerica come ai bei tempi. Il gol ritornerà.
D’AVERSA 6,4. La squadra riprende ancora una volta una partita dopo essere passata in svantaggio e lo fa cercando sempre di attaccare per trovare i tre punti, sospinta dal fragore del Via del Mare che non chiede altro. L’iniziale pressing alto porta la squadra ad essere molto pericolosa e il Sassuolo a perdere un po’ di certezze e distanze. Quando bisogna necessariamente gestire le forze e aspettarli a centrocampo, la qualità del palleggio neroverde prende il sopravvento e arriva lo svantaggio. I suoi accettano di metterla sul fisico e stavolta sono gli ospiti ad avere la peggio. Il rientro dagli spogliatoi è veemente benché sia palese che le energie siano meno del solito, pagando un po’ troppa imprecisione (o, se volete, leggete sfortuna). Quando Kaba non ce la fa più e Blin è in infermeria, non se la sente di inserire Gonzalez e fa quattro sostituzioni anziché cinque, di cui forse quella di Piccoli un po’ tardiva. Arriva però la conferma che il Lecce è squadra viva, che sa quello che deve fare. Oltre a un punto in classifica che non fa mai male.

Le pagelle definitive: le medie voto finali in base ai giudizi della stampa locale e nazionale.
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Serie A 2023/24: le pagelle definitive del Lecce
Lecce-Lazio 2-1
Fiorentina-Lecce 2-2
Lecce-Salernitana 2-0
Monza-Lecce 1-1
Lecce-Genoa 1-0
Juventus-Lecce 1-0
Lecce-Napoli 0-4






