La media voto dei calciatori del Lecce in base alle Pagelle della stampa nazionale e locale.
Con la valutazione de La Penna Verde.
Piccoli e Dorgu non si arrendono.
Ramadani va sotto il 5: giornataccia.
Troppo Napoli per un Lecce (5,35) stanco e afflitto, che si inginocchia al cospetto dei Campioni d’Italia subendo un passivo appesantitosi però solo nelle battute finali.
L’AVVERSARIO: NAPOLI. Dopo un rodaggio un po’ preoccupante, il Napoli sembra aver ripreso coscienza della propria forza e ne rifila quattro prima all’Udinese e poi al Lecce. Garcia riaffida le chiavi del centrocampo a Lobotka e tutta la squadra torna a girare a meraviglia, con Anguissa cavallo selvatico a scorrazzare imprendibile per tutto il campo e Zielinski libero di dar man forte a un tridente in cui anche Simeone e Lindstrøm, pur non brillando, appaiono su un altro livello. In difesa Natan e Ostigaard erano sotto la lente d’ingrandimento, ma giocano una gara attenta e ordinata, dimostrando di poter quantomeno far rientrare Juan Jesus nel ruolo di quarta scelta. Certo, l’allenatore francese dovrà ancora faticare per instaurare (e in alcuni casi recuperare) il feeling con uno spogliatoio ancora ebbro del carisma di Spalletti, ma se continueranno ad arrivare i risultati (anche meno roboanti di questi) la strada sarà sicuramente meno in salita. Nota meramente di cronaca: il lancio di oggetti da un settore all’altro è una delle cose del “calcio d’altri tempi” di cui francamente non sentivamo proprio la mancanza e, anzi, speravamo di aver superato.
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con gli highlights di Lecce-Napoli 0-4
I voti della stampa, le considerazioni de La Penna Verde
FALCONE 5,4. Continua il via libera nella sua area piccola, stavolta neppure i pagellisti più disattenti possono esimersi dal farlo notare.
GENDREY 5,15. All’inizio regge il confronto con Kvaratskhelia, che si fa pure ammonire. Piano piano, però, il georgiano prende campo e fiducia e lui è costretto ad arretrare il raggio d’azione fino a farsi schiacciare.
PONGRACIC 5,35. Ha sul destro l’occasione dell’1-1 a due passi da Meret ma calcia in curva. Per il resto sbanda vistosamente come tutta la linea difensiva.
BASCHIROTTO 5,15. Finisce troppo presto nel tritacarne azzurro. Simeone e Zielinski gli tirano in faccia, Osimhen lo aggira da dietro (come Milik martedì scorso) sullo 0-2 e in generale mostra molta insicurezza, complice sicuramente anche il mancato schermo del centrocampo.
GALLO 5.3. Ha spazio da quella parte perché Lindstrøm lo impensierisce raramente, ma lo sfrutta a intermittenza mostrando come al solito pochissimo coraggio nel puntare l’uomo.
DORGU 5,6. Ancora una volta tra i migliori (o meno peggio), stavolta da subentrato. Rispetto a Gallo ci mette fisicità e sfrontatezza.
RAFIA 5,3. Prova a tenere un po’ più il possesso per cercare di rallentare il ritmo del Napoli, ma affonda ben presto con l’intero centrocampo.
(OUDIN 5,55). Un po’ meglio nel ruolo di Rafia, ma non dà la scossa che ci si augurava.
RAMADANI 4,75. Emblema della débacle giallorossa, si inginocchia al cospetto della mediana campione d’Italia. Nella facilità con cui Kvaratskhelia prima lo porta a spasso, poi lo disorienta e infine lo lascia a terra nell’azione del contropiede dello 0-2 c’è l’immagine della partita dell’albanese.
BLIN 5,15. Ok la difesa a zona sulle palle inattive, ma Ostigaard è di sua competenza sullo 0-1. Può solo ammirare il Professor Anguissa impartire lezioni di management del centrocampo.
(GONZALEZ 5,35) Entra per dare freschezza ma non riesce mai a fare filtro per impedire le ripartenze del Napoli, che infatti dilaga. Anche lui allievo nella lectio magistralis partenopea, speriamo abbia preso appunti.
ALMQVIST 5,55. Accelerazione, frenata, rientro sul sinistro. A furia di vedergli fare sempre la stessa cosa, Olivera prende via via più coraggio e alla fine non ha nemmeno più bisogno dei raddoppi per fermarlo.
(CORFITZEN s.v.) Esordio in A non certo memorabile ma utile per non dimenticarsi com’è fatto il campo.
KRSTOVIC 5,55. Gli hanno preso le misure? Tanto quanto, visto come si inventa un tiro da fermo (già in repertorio col Genoa) verso l’angolo basso impensierendo Meret nell’unica vera palla pulita che gli capita. E poteva essere addirittura cristallina, se solo Almqvist gliel’avesse data subito in contropiede invece di far rientrare mezza difesa. Non è Rugani, quindi il tocco di mano sull’assist per il gol annullato a Strefezza viene subito notato dall’arbitro. Si sbatte non poco, ma dalle sue parti palloni non ne arrivano.
STREFEZZA 5,55. Anche lui si danna l’anima contro uno dei terzini più forti del campionato, il nazionale Di Lorenzo. Il Lecce attacca poco e in maniera confusionaria, ma il capitano dà sempre l’impressione di potersi inventare qualcosa, come nel caso del gol annullato. Sicuramente non era lui l’esterno da cambiare prima.
(PICCOLI 5,83). La migliore media voto di giornata è la sua. Entra e conclude subito verso la porta, dimostrando di non voler fare la comparsa. Ma il ruolo del Lecce contro il Napoli è stato quello, difficile improvvisare variazioni sul tema.
D’AVERSA 5,06. Contro il Napoli non vuole ripetere la prestazione abbottonata di Torino e si vede subito. Ma la differenza di valori in campo è abnorme, gli azzurri di Garcia sembrano essere entrati in palla rispetto al balbettante avvio di stagione e puniscono il Lecce al minimo errore. Non ci sono cambi tattici che tengano quando il centrocampo è in balia degli avversari (col senno di poi lo squalificato Kaba era forse l’unico per caratteristiche in grado quantomeno di provare a tenere testa ad Anguissa), ma si possono trarre indicazioni utili anche da partite come questa. Il poker è una batosta pesante, anche se gli ultimi due gol lasciano il tempo che trovano poiché arrivano nei minuti finali con la squadra afflitta e allo sbando. Venerdì arriva il Sassuolo, altra squadra in formissima e reduce dai pesanti successi con Juventus e Inter (in attesa del match col Monza), con un roster di giocatori sulla carta apparentemente fuori dalla portata del Lecce. Se non è, dunque, il risultato pieno quello che è lecito aspettarsi, c’è sicuramente da ritrovare un po’ di fiducia nei propri mezzi, magari attraverso qualche azione da gol più limpida di quelle che scaldano il Via del Mare, anche stavolta comunque vicino ai propri beniamini.
Le pagelle definitive: le medie voto finali in base ai giudizi della stampa locale e nazionale.
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Serie A 2023/24: le pagelle definitive del Lecce
Lecce-Lazio 2-1
Fiorentina-Lecce 2-2
Lecce-Salernitana 2-0
Monza-Lecce 1-1
Lecce-Genoa 1-0
Juventus-Lecce 1-0






