La media voto dei calciatori del Lecce in base alle Pagelle della stampa nazionale e locale, con le considerazioni della Penna Verde.

In una partita rovinata da orrori arbitrali di cui l’Udinese non aveva assolutamente bisogno, il Lecce (5,66) rimane incastrato nel “cubo di Runjaić” (come all’andata).

Clicca qui per guardare la sintesi video
con gli highlights di Lecce-Udinese 0-1

I voti della stampa, le considerazioni de La Penna Verde

FALCONE 6,45. Paratona nel primo tempo su Lucca, concede il bis del volo di Monza smanacciando su Iker Bravo e anche sulle uscite registriamo una piccola evoluzione, in una partita dove in area poteva spiovere di tutto considerando la stazza degli avversari. Migliore in campo per la stampa.

GUILBERT 5,85. La mobilità delle rotazioni continue da parte dei giocatori udinesi lo mette in difficoltà: non sa mai chi si troverà di fronte.

(DANILO VEIGA s.v.). Un minuto più recupero per cercare di dare più spinta a una squadra che non tocca palla.

BASCHIROTTO 6,05. Ingaggia il prevedibile duello con Lucca, poi quando esce deve rivedere le misure su Bravo che è più scattante e brevilineo. Da capitano prova a scuotere la squadra prendendosi dei rischi in dribbling nell’impostazione e scendendo in attacco sui corner. Tutto inutile.

JEAN 5,7. Non si può nemmeno dire che sia cascato nella bravata di Lovric perchè manco lo ha visto arrivare. Nell’occasione iniziale di Lucca sbaglia il fuorigioco insieme a Gallo, di cui però copre bene le scorribande offensive. Si era anche procurato il rosso a Payero, ma che lo diciamo a fare.

GALLO 5,55. Dopo Pedro Pereira anche Thauvin si iscrive al registro dei pochi (c’è da dirlo) che quest’anno si sono fatti beffe di Antonino Gallo. Giornata difficile per l’esterno siciliano anche quando si proietta in attacco, stranamente goffo e impreciso persino quando il dialogo con Karlsson potrebbe rivelarsi più proficuo.

COULIBALY 5,8. Sembra il più in palla del reparto come al solito ma finisce col restare inghiottito dal reticolato bianconero.

PIERRET 5,8. Anche lui fa fatica ad emergere dall’apnea cui l’Udinese costringe il Lecce.

(REBIC 5,35). Il cambio tattico di Giampaolo fa solo il solletico alla coppia Bijol-Solet. Come se non avesse afferrato il clima di battaglia che c’era in campo, Rebic perde subito un paio di palloni e contrasti, poi si riprende un po’ ma non a un livello tale da poter risultare anche lontanamente decisivo.

RAFIA 5. Titolare dopo oltre due mesi per il forfait di Helgason, per 45 minuti fa la pallina da flipper e poi viene richiamato in panchina. Peggiore in campo per la stampa.

(BERISHA 5,7). Fa subito capire che la musica è cambiata con una scivolata in pressing altissimo che si merita il giallo. Cerca di proporsi come riferimento in regia, provando a creare un asse offensivo con Gallo e Karlsson attraverso il quale arrivare dall’altra parte con la palla a terra. Non è un’idea malvagia e talvolta riesce pure, ma la tigna dell’Udinese è tale e tanta che anche a lui, come del resto anche a Rafia e tutti gli altri, risulta difficilissimo avere contemporaneamente la palla sui piedi e la testa alta.

PIEROTTI 5,4. È l’unico del Lecce che potrebbe metterla sul fisico visto che di fronte ha Kamara. Ha una (mezza) doppia occasione che però si infrange sul muro bianconero. Per il resto il duello è tutto sulla velocità e infatti Giampaolo lo siede all’intervallo.

(KARLSSON 5,95). Su quella fascia Runjaić aveva messo un centrale e non un terzino come Kristensen per dare più libertà di manovra a Thauvin. L’ingresso di Karlsson, però, rende subito evidente il mismatch tra i due e lo svedese più di una volta riesce a rientrare sul destro e a mettere in mezzo dei traversoni affilati e taglienti. Così, nel momento del massimo sforzo leccese, al posto dello stanco Kristensen entra un vero terzino – Ehizibue – col compito di aggredire Karlsson e tenerlo più possibile lontano dalla porta e da Krstovic. Purtroppo riuscendoci.

KRSTOVIC 5,55. L’istantanea della sua partita è il tiraccio della disperazione da centrocampo prima del duplice fischio di fine primo tempo, dopo il quale allarga le braccia guardandosi attorno a 360 gradi in cerca di un conforto che non troverà. Nel secondo tempo si infila nell’unico pertugio lasciato dalla difesa dell’Udinese, sbucando dietro il minuto Kamara e staccando di testa senza però riuscire a mirare altro che le braccia del portiere.

MORENTE 5,2. Non crea nessun problema nè a Kristensen sulla sinistra nel primo tempo, né a destra a Kamara nel secondo. Altro interprete leccese le cui corse a vuoto hanno dato continuamente la sensazione che l’Udinese giocasse con svariati uomini in più in campo.

(N’DRI s.v.). Seconda apparizione anonima per uno dei nuovi acquisti di gennaio.

Lecce Udinese 0-1 Giampaolo Runjaić Lucca Falcone Rafia pagelledefinitive SerieA

GIAMPAOLO 5,5. “Gara che l’Udinese non ha dominato, ma che minuto dopo minuto è diventata ingiocabile per i giallorossi, avendo lasciato agli avversari la possibilità di metterla sui loro binari, sui loro punti forti e che hanno sì vinto grazie a un calcio da fermo, ma dando sempre l’impressione di poter far male […]. E nei [..] minuti disponibili per rientrare – e nonostante un tifo incessante e soverchiante […] – di una reazione dei salentini nemmeno l’ombra“. Ok, sembrerà uno scherzo ma queste righe non le abbiamo scritte durante il weekend, bensì risalgono all’8 ottobre scorso, Udinese-Lecce 1-0, con Gotti in panchina. Nessuna dietrologia o volontà di polemica in questa citazione, ma solo una semplice constatazione: l’Udinese quella era e quella è rimasta, una squadra tremendamente fisica, atletica e sufficientemente tecnica da poter stare nella parte sinistra di questa Serie A.
E il Lecce? Bella domanda. La tentazione di dire che si sono fatti vari giri ma alla fine si è (quasi) tornati al punto di partenza è forte, ma bisogna resisterle per non peccare di superficialità. E allora ritorniamo alla partita: al netto degli orrori arbitrali (anzi chiamiamoli col loro nome e cognome: ingiustizie, mai più Guida a Lecce, nemmeno per turismo, grazie) di cui si è parlato in lungo e in largo anche sulle emittenti nazionali, non occorre guardare la conferma delle statistiche per capire che Runjaić ha imbrigliato Giampaolo esattamente come aveva fatto con Gotti. Con in campo otto giocatori talmente strutturati da far sembrare Baschirotto Sheldon Cooper, due scugnizzi fuori categoria come Thauvin e Sanchez e una molla come Kamara in grado di arare la fascia con una disinvolura tale da far cambiare da solo il modulo alla squadra, questa Udinese si conferma ingiocabile per il Lecce. La pressione costantemente alta, la corsa su ogni pallone vagante, i duelli sempre vinti e le scelte in pratica automatizzate, hanno annichilito avversari ben più probanti dei giallorossi nonostante alla vigilia sarebbe potuto essere il Lecce quello più affamato di punti.
Invece i salentini rimangono incastrati in questo irrisolvibile cubo di Rubick (anzi, di Runjaić) tirando solo due volte in porta (Pierotti nel primo tempo, Krstovic di testa nel secondo) e riuscendo a saltare la linea di pressione bianconera solo nei rari casi in cui hanno saputo prendere dei rischi in dribbling, specialmente dopo l’ingresso di Berisha e Karlsson. Solo creando la superiorità numerica e costringendo i marcantoni friulani a correre scoordinati all’indietro, infatti, il Lecce ha dato l’impressione di potersi rendere pericoloso, guadagnando qualche corner ma andando sempre in qualche modo a sbattere contro gli armadi bianconeri. Una partita, insomma, che l’Udinese ha sporcato appositamente ben sapendo che il Lecce di Giampaolo non avrebbe mai usato l’unica combinazione per aprire la sua cassaforte, ovvero la riconquista della seconda palla dopo la respinta del lancio lungo da parte delle torri difensive, ostinandosi nella sua ripartenza dal basso ostacolata dall’ottimo gegenpressing di Runjaić. Non è la prima volta che la teoria del “passaggio in più” non porta benefici, ma dal divano è giusto dare fiducia alla filosofia del mister tanto più che essa è comunque largamente preferibile all’estremo precedente. A maggior ragione, a questo punto ci aspettiamo di vedere i giocatori più forti sempre in campo (pregando per la loro salute) e non conservati in panchina per gli eventuali assalti finali o chissà per quale altro motivo. Tanto più che il turno appena trascorso è stato particolarmente sfavorevole rendendo il bicchiere di Monza più vuoto che pieno. Per chiudere il cerchio aperto all’inizio di queste righe, all’andata dopo l’Udinese ad attendere i giallorossi c’era la Fiorentina e gli auspici di allora erano di rivedere il Lecce brillante ammirato contro Torino o Parma, contro una Viola allora in bilico tra crisi e rilancio. Come ricorderete andò a finire malissimo ed oggi la ruota è nuovamente ferma in quel punto: doppia sconfitta di Kean e compagni contro Como e Verona e immediata necessità di riscatto contro il Lecce. La storia la conosciamo, riusciremo a fare in modo che non si ripeta?

P.s.: sul poco edificante teatrino del calcio di rigore vanno fatti i complimenti a Runjaić e all’Udinese per la gestione a nostro avviso impeccabile. Grazie all’immediata sostituzione di Lucca, oggi in tutte le scuole calcio d’Italia si potrà dire ai bambini: “Vedi? Neppure in Serie A certi comportamenti sono accettati“. Una grande lezione di stile anche dopo da parte di squadra e mister, senza spettacolarizzare o crocifiggere Lucca davanti alle telecamere, ma semplicemente spiegando con serenità che il calcio è uno sport di squadra e certe cose non si fanno, in A come nei pulcini. Caso risolto già sotto il settore ospiti nel post-gara, con le scuse del giocatore a squadra e tifosi e via. Gasperini avrà sicuramente preso appunti. O no?

Le pagelle definitive: la tabella con le medie voto finali in base ai giudizi della stampa locale e nazionale.

Clicca per ingrandire la tabella delle pagelle definitive (in grassetto i migliori e peggiori per ciascuna testata)

Serie A 2024/25: le pagelle definitive del Lecce

Lecce-Atalanta 0-4
Inter-Lecce 2-0
Lecce-Cagliari 1-0
Torino-Lecce 0-0
Lecce-Parma 2-2
Milan-Lecce 3-0
Udinese-Lecce 1-0
Lecce-Fiorentina 0-6
Napoli-Lecce 1-0
Lecce-Verona 1-0
Bologna-Lecce 1-0
Lecce-Empoli 1-1
Venezia-Lecce 0-1
Lecce-Juventus 1-1
Roma-Lecce 4-1
Lecce-Monza 2-1
Lecce-Lazio 1-2
Como-Lecce 2-0
Lecce-Genoa 0-0

Empoli-Lecce 1-3
Cagliari-Lecce 4-1
Lecce-Inter 0-4
Parma-Lecce 1-3
Lecce-Bologna 0-0
Monza-Lecce 0-0