La media voto dei calciatori del Lecce in base alle Pagelle della stampa nazionale e locale, con le considerazioni della Penna Verde.
Como-Lecce è una partita alla Play: giocatori buggati e joypad buono a Fabregas, quello rotto a Di Francesco. Al di là di ciò, i giallorossi sono sembrati senza grinta e senza una vera voglia di lottare, anche contro un avversario nettamente più forte.
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con gli highlights di Como-Lecce 3-1
Migliori e Peggiori per la Stampa locale e nazionale
FALCONE 6. La sua è una delle uniche tre sufficienze di giornata. Per cui la palma di Migliore in Campo gliel’assegniamo noi, fermo restando che sul primo gol del Como il passaggio rasoterra verso l’area piccola era una telefonata con prefisso internazionale.
COULIBALY 6. Stacco perentorio per l’inatteso vantaggio giallorosso, poi lo scivolone a causa di un terreno di gioco fin troppo bagnato che costa il 2-1 del Como. Per il resto, quanta fatica contro la qualità dei lariani, anche lui messo in mezzo nei continui triangoli di prima stile playstation.
BANDA 6. Diciamo che non ci avrebbe sorpreso trovare anche lui sotto la media del 6: una quantità innumerevole di agganci sbagliati (complice come detto il prato verde) dai quali nessuno dei giallorossi scesi in campo è stato esente, consegnando questa partita come evidenza per chi supporta la tesi di una Serie A a 18 o addirittura a 16 squadre.

VEIGA 5. In questa settimana bisognerà capire quale concetto non gli sia stato chiaro nella spiegazione della differenza tra fare il terzino e il tornante. In pratica, passeggia in una terra di nessuno dove i padroni di casa si infilano tramortendo il povero Siebert lasciato, lui sì, a fare il terzino. Non contento, si addormenta sul calcio di punizione lasciando segnare il suo uomo, Kempf.
SIEBERT 4,9. Paga le emorragie di Veiga ma anche una giornata evidentemente storta con i bolidi in maglia biancoazzurra che gli sfrecciavano da una parte all’altra e una linea del fuorigioco più difficile da gestire in tre. L’ultimo duello perso contro Diao è stato eclatante: ma il difensore centrale titolare con Tiago Gabriel adesso è lui e sarà bene cancellare tutte queste scorie prima di domenica.
NDABA 4,8. Capro espiatorio di una gara che in molti sono convinti potesse andare diversamente, anche se non troppo dal punto di vista del risultato. Schierato braccetto sinistro dove non aveva sfigurato in altre apparizioni, è costretto puntualmente a ripiegare al centro della difesa visti gli sbandamenti della squadra a destra. Anche lui piuttosto allegro in quanto a fuorigioco e marcature, esce all’intervallo lasciando spazio all’irreprensibile Pierotti in campo e alle immancabili polemiche fuori. Eusebio Di Francesco e il suo cambio di modulo sono sul banco degli imputati, tra chi dice che questo piano B andava provato ben prima di marzo ed oggi rischia di mandare solo in confusione i giocatori, e chi afferma che al di là degli schieramenti questa squadra si scioglie ogni qual volta c’è da riprendere un risultato. Di sicuro è un peccato perché il 3-5-2 (o meglio, la declinazione a 3-4-2-1) consentirebbe a due giocatori forti come Berisha e Gandelman di giocare insieme o, in alternativa, di avanzare Coulibaly e inserire Ngom che dei nuovi acquisti appare il più pronto alla battaglia. Il tutto avendo sempre come piano partita la possibilità di metter dentro le ali e ripassare al 4-3-3, sebbene anche a Como si è visto come, al di là dei moduli, nessuno dalla panchina giallorossa sia in grado tecnicamente di svoltare una situazione e trascinare la squadra ad una rimonta.
Ora: comunque la si voglia pensare, il Como ha giocato col Lecce come il gatto col topo, a un certo punto non sembrava neanche più di vedere una partita reale ma una giocata alla playstation, coi giocatori “buggati” e il joystick buono e in mano a Fabregas e quello rotto in mano a Di Francesco. La differenza di livello era talmente ampia che ricordava alcune improbabili partite internazionali tra nazionali di grido e piccoli staterelli comparsa, ma la grinta con cui ci si è in pratica arresi alla forza di per sé irresistibile dell’avversario non è stata la stessa vista in campo contro Inter o Milan. E questo pensiamo sia l’unico peccato realmente inammissibile del weekend sul lago, ora che tutte le partite cominciano a pesare e i punti da poter conquistare sono sempre meno. Un approccio assolutamente da resettare in vista dello scontro diretto casalingo con la Cremonese, al quale ci avviciniamo con fiducia ma con la consapevolezza che sarà impossibile arrivarci sereni come se nulla fosse.

Le pagelle definitive: la tabella con le medie voto finali in base ai giudizi della stampa locale e nazionale.

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Serie A 2025/26: le pagelle definitive del Lecce
Genoa-Lecce 0-0
Lecce-Milan 0-2
Atalanta-Lecce 4-1
Lecce-Cagliari 1-2
Lecce-Bologna 2-2
Parma-Lecce 0-1
Lecce-Sassuolo 0-0
Udinese-Lecce 3-2
Lecce-Napoli 0-1
Fiorentina-Lecce 0-1
Lecce-Verona 0-0
Lazio-Lecce 2-0
Lecce-Torino 2-1
Cremonese-Lecce 2-0
Lecce-Pisa 1-0
Lecce-Como 0-3
Juventus-Lecce 1-1
Lecce-Roma 0-2
Lecce-Parma 1-2
Inter-Lecce 1-0
Milan-Lecce 1-0
Lecce-Lazio 0-0
Torino-Lecce 1-0
Lecce-Udinese 2-1
Cagliari-Lecce 0-2
Lecce-Inter 0-2





