La media voto dei calciatori del Lecce in base alle Pagelle della stampa nazionale e locale, con le considerazioni della Penna Verde.

Pasquetta salentina per l’Atalanta che sotto il sole del Via del Mare si allena trotterellando contro un Lecce impresentabile, neanche lontano parente di quello che pure aveva perso a Napoli o Roma.

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con gli highlights di Lecce-Atalanta 0-3

Migliori e Peggiori per la Stampa locale e nazionale

FALCONE 6,6. Tiene a galla il Lecce sventando almeno quattro limpidi tentativi dell’Atalanta. Prova a strigliare ma anche incoraggiare la linea difensiva, con ben pochi risultati. Alla fine esce anche lui a testa bassa scusandosi con la Nord (menzione speciale per la citazione da Povera Patria di Franco Battiato) e tutto il pubblico per questa prestazione collettiva oltre i limiti dell’imbarazzante.

BANDA 5,6. Il secondo (e ultimo: andare oltre sarebbe un’offesa a tutti coloro che hanno rinunciato alla Pasquetta) migliore di giornata è lui con una media del 5,6 ed è tutto dire. Quanto meno ci prova, si sbatte, cerca di rendersi pericoloso puntando l’uomo e nel secondo tempo un bel destro a giro sfiora l’incrocio dei pali. Briciole amare di una colomba pasquale interamente divorata dall’Atalanta dell’ex tanto applaudito Nikola Krstovic.

CHEDDIRA 4,85. Nemmeno un gol dal suo arrivo a gennaio. A memoria neppure un tentativo di conclusione in questa partita, forse un paio sommando anche le precedenti. Desolazione è il termine che non si scolla dalla mente. Ancor più pensando che, neanche questa volta, neanche a risultato acquisito, il mister ha pensato di provare qualcosa di diverso. Ormai sembra diventata una questione di principio: le due punte? Manco a parlarne, manco per sbaglio anzi, Stulic entra gli ultimi 10 minuti, nemmeno il tempo di prendere voto (figuriamoci la palla). Esteban o Gorter? Stanno bene dove stanno. Marchwinski? E chi lo conosce. Helgason o Sala? Ma dai perché scomodare un quinto cambio, quattro bastano e avanzano. O forse quello di Fofana valeva per due.

NGOM 4,85. Fagocitato – come del resto anche Ramadani e poi Coulibaly e Gandelman – nel piano partita folle escogitato da Di Francesco in questi quindici giorni in cui ha potuto lavorare con la squadra. Due settimane che seguivano due ottime prestazioni – pur senza lo straccio di un punto – al cospetto di Napoli e Roma e che lasciavano filtrare un certo ottimismo per racimolare – come d’altronde richiesto anche dal Presidente Sticchi Damiani – quei punticini mancanti anche laddove il pronostico sembrerebbe nettamente sbilanciato, visto che in classifica il Lecce paga ancora il ko interno col Parma. Schedulare tabelle in funzione di veri o presunti scontri diretti contro Verona, Pisa, Sassuolo, Fiorentina e Genoa sarebbe, insomma, da incoscienti. Le assenze non sono un alibi, o almeno lo sono fino a un certo punto: la squadra non ha nulla da offrire non solo in termini di riserve dalla panchina, ma neppure di animosità, voglia di stupire, di far gioire i propri tifosi. Arresa al proprio destino, la sconfitta, prima ancora che esso si compia irreparabilmente: ovvero la definizione di tutto ciò che non si vorrebbe mai vedere da chi indossa la maglia giallorossa.

NDABA 4,75. Venendo ad aspetti più tecnici, il povero Ndaba ha mostrato impegno, talvolta anche coraggio in qualche uscita, ma purtroppo tante, tantissime lacune: dal non seguire l’uomo sulla rimessa laterale al farsi dribblare in area da Scalvini, per non parlare dell’apporto nullo alle discese di Banda in termini di appoggio o sovrapposizione. Un giocatore acerbo, che magari può avere dei margini di miglioramento (contro il Milan ad esempio non aveva sfigurato), ma di sicuro mandato al macello in questa circostanza.

FOFANA 4,55. Dulcis in fundo, l’anti-eroe di giornata. È sempre un esercizio sgradevole puntare il dito contro un ragazzo, sapendo che le responsabilità principali ricadono in realtà su chi lo ha scelto e su chi, con una discreta dose di ostinazione, continua a mandarlo in campo. Addirittura da titolare. Addirittura da trequartista. Un mezzo sacrilegio: una definizione che osiamo appena sussurrare, chiedendo preventivamente scusa a qualunque numero 10 dovesse incappare in queste righe. Fofana appare oggi come una copia sbiadita di Kaba (che già non era esattamente un fulmine di guerra): dinoccolato, scoordinato, in perenne lite con il pallone. Dopo l’auto-sgambetto di Roma, stavolta si è esibito in una “touche” rugbistica che ha aumentato considerevolmente il sospetto che qui non si parli neppure di un calciatore.
Ma allora, perché? La domanda potrebbe trascinarci in mille direzioni, ne scegliamo una forse un po’ cervellotica ma che ci pare degna almeno di una riflessione. Ogni volta che il Lecce finisce nel mirino di stampa e istituzioni — dipinto come il “male” del calcio italiano, bollato come lo “stranierificio” che con la sua Primavera scudettata senza italiani rovinerebbe la Nazionale, o accusato di essere la piccola realtà del Sud che frena il progresso della Serie A a 16 anziché a 20 squadre — ecco che si finisce per fornire, puntualmente, l’arma del delitto ai tali detrattori. Mettere in vetrina simili equivoci tecnici non è solo un errore tattico: è un assist servito su un piatto d’argento a chi non aspetta altro che un pretesto per sminuire il modello e l’identità del Lecce.
Ma in fondo, la verità è che non è cambiato un granché dagli ultimi anni: siamo di nuovo lì, nel fango di una classifica che non ci piace ma che, realisticamente, sapevamo di dover affrontare. Ci credevamo ieri e continuiamo a farlo oggi, ma è inutile girarci intorno: certe partite, o meglio certe prestazioni, sono un test di resistenza durissimo anche per la fede più incrollabile.

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Le pagelle definitive: la tabella con le medie voto finali in base ai giudizi della stampa locale e nazionale.

Clicca per ingrandire la tabella delle pagelle definitive (in grassetto i migliori e peggiori per ciascuna testata)

Serie A 2025/26: le pagelle definitive del Lecce

Genoa-Lecce 0-0
Lecce-Milan 0-2
Atalanta-Lecce 4-1
Lecce-Cagliari 1-2
Lecce-Bologna 2-2
Parma-Lecce 0-1
Lecce-Sassuolo 0-0
Udinese-Lecce 3-2
Lecce-Napoli 0-1
Fiorentina-Lecce 0-1
Lecce-Verona 0-0
Lazio-Lecce 2-0
Lecce-Torino 2-1
Cremonese-Lecce 2-0
Lecce-Pisa 1-0
Lecce-Como 0-3
Juventus-Lecce 1-1
Lecce-Roma 0-2
Lecce-Parma 1-2
Inter-Lecce 1-0
Milan-Lecce 1-0
Lecce-Lazio 0-0
Torino-Lecce 1-0
Lecce-Udinese 2-1
Cagliari-Lecce 0-2
Lecce-Inter 0-2
Como-Lecce 3-1
Lecce-Cremonese 2-1
Napoli-Lecce 2-1
Roma-Lecce 1-0