Il Lecce si squaglia a Frosinone e non è uno scherzo di Halloween: tante assenze, avversari in formissima, il solito inetto Abisso, ma una totale assenza di personalità che finora si era evidenziata solo con le big.

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con gli highlights di Frosinone-Lecce 5-1

Migliori e Peggiori per la Stampa locale e nazionale

MONTEIRO 6,2. Ok, sa tirare. Anche se a dire il vero prova lo stesso identico tentativo tre volte prima di riuscirci (bravo Palmisani in una di queste). E nel frattempo un paio di conduzioni sbagliate in transizione che potevano essere sfruttate meglio.

FALCONE 5,95. Se non è finita 8-1 è merito suo. Quando l’occhio della telecamera finisce su di lui, l’espressione del viso è quasi sempre disarmata e disarmante. E stiamo parlando del capitano.

GORTER 5,65. Ce lo saremmo aspettato titolare in un 4-3-1-2. Invece viene mandato in pasto a una partita già compromessa esattamente come alla seconda giornata contro la Roma, dopo la quale non si era più visto. Ciononostante firma l’assist per il gol della bandiera.

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NGOM 4,75. Inghiottito letteralmente dal centrocampo ciocaro. In una fase di pericolosa involuzione in cui nemmeno lui sembra capire se gli viene richiesta più regia, corsa o interdizione. Uno di quelli che sente sicuramente la mancanza di Ramadani, ora pare non sappia mai che fare con e senza palla. Aspettiamo di vederlo con Ilic, certo, ma non sarà molto presto temiamo.

DI FRANCESCO 4,72. Come si possa passare in soli dieci giorni dalla prestazione di Udine a quella di Frosinone resta un mistero. Ieri sera “l’Udinese di Udinese-Lecce” eravamo noi. E non ci sono assenze, arbitraggi scandalosi o forma degli avversari che possano giustificare una vergogna del genere. Inutile dichiarare a fine gara che “certe prestazioni non devono ripetersi mai più”: se prima questo atteggiamento rinunciatario si vedeva soltanto contro le big, ora ci diamo per vinti persino contro una diretta rivale per la salvezza. Al di là dei moduli, nessuno in campo sembrava aver voglia di mordere le caviglie all’avversario. Dalle stelle alle stalle, insomma. Ma adesso col Genoa guai a chi indietreggia anche solo di un millimetro.

SIEBERT 4,6. Quando si perde in questo modo non è mai colpa di un singolo, ma del collettivo e di chi lo prepara durante la settimana. Il tedesco paga nei voti della stampa locale e nazionale il rigore procurato che, per bocca di tutti gli addetti ai lavori, semplicemente non c’era. Esattamente come non c’era quello chiesto pochi minuti prima su Gandelman — sebbene, dei due, proprio quello sull’israeliano fosse il contatto più evidente. Eppure Abisso (sì, proprio lui, quello del 7 giugno 2014 e ora anche designato quarto uomo in Lecce-Genoa: della serie, come la Lega ci prende per i fondelli) decide di fare l’esatto contrario di quanto predicato da Orsato fin qui. Rovinando una partita che magari i ciociari avrebbero vinto lo stesso, ma dalla quale il Lecce è letteralmente uscito con la testa. Nonostante l’intervallo negli spogliatoi potesse e dovesse servire a far riemergere una squadra combattiva e arrabbiata, anziché dimessa e arrendevole.

Le pagelle definitive: la tabella con le medie voto finali in base ai giudizi della stampa locale e nazionale.

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Le pagelle definitive del Lecce, Serie A stagione 2026/2027

Venezia-Lecce 0-2
Lecce-Roma 0-4
Cagliari-Lecce 1-0
Lecce-Monza 3-2
Milan-Lecce 3-0
Lecce-Bologna 1-2
Udinese-Lecce 0-3
Lecce-Juventus 0-2