La media voto dei calciatori del Lecce in base alle Pagelle della stampa nazionale e locale, con le considerazioni della Penna Verde.

Il Lecce rischia ma fa il suo dovere a Pisa. I 4 punti di vantaggio dalla Cremonese sono più virtuali che reali: a tre giornate dalla fine la salvezza è ancora tutta da conquistare.

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con gli highlights di Pisa-Lecce 1-2

Migliori e Peggiori per la Stampa locale e nazionale

C’è una costante che accompagna ogni mio campionato del Lecce: una partita all’anno, per cause di forza maggiore, finisco inevitabilmente per perdermela. Non è una scelta, è una sorta di media stagionale fissa, un rituale involontario a cui il destino mi sottopone puntualmente. Quest’anno è toccato a Pisa-Lecce.
Per il rispetto e l’onestà intellettuale che vi devo, dunque, non troverete le mie consuete considerazioni sui singoli Top e Flop di giornata, comunque presenti nella grafica in basso che riassume come sempre la media voto raccolta da dieci quotidiani.
Tuttavia, anche soffrendo dalla radiolina, l’eco di questa sfida è arrivata forte e chiara: prestazione non brillante (specialmente nel primo tempo), tanti rischi (Siebert un po’ troppo sbadato) ma anche tanto cuore (Pierotti in primis) e, soprattutto, una qualità imprevista ma molto ben accetta: il cinismo.
Ora siamo nel pieno del rush finale: 270 minuti che vedono il Lecce contrapporsi alla Cremonese dall’alto di 4 punti di vantaggio visto anche l’harakiri sportivo degli uomini di Giampaolo contro la Lazio. Un vantaggio, mi sia consentito dire, poco più che virtuale dato che il calendario dei giallorossi può essere stato considerato favorevole fino a questo punto, ma ora curva a gomito verso un’impervia salita che bisognerà affrontare tutti insieme. Perché ci sono tanti pomi della discordia in ballo, ma su una cosa non si può che essere unanimi: il Lecce ha perso per strada la propria spina dorsale, Gaspar, Berisha e Sottil che avrebbero dovuto rappresentare, ciascuno nel proprio reparto, il riferimento tecnico a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà. Per il resto ci sarà tempo – come sempre – per i bilanci, le polemiche e le ragioni dei fessi.
Adesso c’è la Juventus in casa, reduce da uno scioccante pareggio interno col Verona già retrocesso che ha riportato alla mente di Spalletti e soci proprio l’1-1 col Lecce dell’andata: difficile, oserei dire impossibile, che i bianconeri si presentino rilassati in Salento. D’altro canto il Lecce 2025/26 è stato avaro di imprese e anche l’anno scorso sbloccò questa casella all’ultima giornata all’Olimpico contro la Lazio. Inutile dire che sarebbe bello, molto bello, regalare questo sogno al Via del Mare. Ma, tanto per capirci, non sprecheremo santini invano. Tanto più che a Cremona sale il Pisa retrocesso e più o meno derelitto, che speriamo di avere quantomeno stuzzicato venerdì scorso e che, con la mente sgombra – all’esatto contrario dei propri avversari – possa disputare la partita dell’orgoglio proprio all’indomani della retrocessione. Buoni auspici, nulla più.
Perchè poi il calendario dice Lecce a Sassuolo e Cremonese a Udine: due squadre che si sono rivelate più forti di quello che diceva la carta e che non dovrebbero avere più niente da chiedere al campionato. Due partite inestricabili, che con buona probabilità (e buona pace della dietrologia sui controriscatti) rimanderà tutto all’ultima giornata.
Lecce-Genoa e Cremonese-Como. Col Grifone di De Rossi ampiamente salvo il Lecce può e deve crederci, sapendo che dall’altra parte Fabregas darà sicuramente spazio ai cosiddetti “uomini spogliatoio” che hanno visto poco il campo, magari accompagnati da giovani di belle speranze. I maligni sostengono che il Como non voglia giocare l’Europa a Bergamo o Verona e che punti tutto sulla prossima stagione. E dunque, sempre a voler pensare male, meglio 6 punti dalla Cremonese l’anno prossimo che 3 inutili a fine campionato. Illazioni, chiaro. Prendetela come lo sfogo di uno che non ha visto la partita e che, nelle lacrime di Cheddira dopo il gol, ha messo tutte quelle versate dai tifosi quest’anno dopo ogni non-gol. Senza polemica, perché tifare Lecce è questo e lo sappiamo. Ma sarebbe bello versarne qualcuna anche sabato sera, magari cantando e brindando per le vie della città. Non succede, ma se succede…

Le pagelle definitive: la tabella con le medie voto finali in base ai giudizi della stampa locale e nazionale.

Clicca per ingrandire la tabella delle pagelle definitive (in grassetto i migliori e peggiori per ciascuna testata)

Serie A 2025/26: le pagelle definitive del Lecce

Genoa-Lecce 0-0
Lecce-Milan 0-2
Atalanta-Lecce 4-1
Lecce-Cagliari 1-2
Lecce-Bologna 2-2
Parma-Lecce 0-1
Lecce-Sassuolo 0-0
Udinese-Lecce 3-2
Lecce-Napoli 0-1
Fiorentina-Lecce 0-1
Lecce-Verona 0-0
Lazio-Lecce 2-0
Lecce-Torino 2-1
Cremonese-Lecce 2-0
Lecce-Pisa 1-0
Lecce-Como 0-3
Juventus-Lecce 1-1
Lecce-Roma 0-2
Lecce-Parma 1-2
Inter-Lecce 1-0
Milan-Lecce 1-0
Lecce-Lazio 0-0
Torino-Lecce 1-0
Lecce-Udinese 2-1
Cagliari-Lecce 0-2
Lecce-Inter 0-2
Como-Lecce 3-1
Lecce-Cremonese 2-1
Napoli-Lecce 2-1
Roma-Lecce 1-0
Lecce-Atalanta 0-3
Bologna-Lecce 0-2
Lecce-Fiorentina 1-1
Verona-Lecce 0-0